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Cut & Glow
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Beauty1 settembre 2026

Cut & Glow

C’è un modo di leggere l’inverno che passa prima dalla luce che dal colore. Nella collezione Autunno/Inverno 2026–27, Connection, questa idea arriva fino al beauty e sceglie l’argento come tono di riferimento, declinato in grigi freddi, acciaio e sfumature più chiare. Una presenza diffusa, mai concentrata in un solo punto, che accompagna il viso e ne cambia l’atmosfera. 


Il make-up segue la stessa logica. Sugli occhi, l’argento resta leggero, quasi velato, mentre un riflesso della stessa gamma può comparire sugli zigomi e creare continuità con il resto del volto. La pelle mantiene un aspetto naturale e la bocca introduce una nota più calda attraverso rosa bruni, beige e caramello. L’effetto si può alleggerire durante il giorno e rendere più intenso la sera, lavorando sui grigi più profondi senza cambiare l’equilibrio generale. 


È proprio questa libertà a rendere l’argento interessante per la stagione. Può avvicinarsi al platino, farsi più fumé o quasi grafite, adattandosi all’incarnato e al modo in cui ciascuna preferisce portarlo. Più che seguire una formula, vale la pena considerarlo come una tonalità da inserire nel proprio repertorio, con la stessa naturalezza con cui si sceglierebbe un colore del guardaroba. 


Anche i capelli partecipano al cambio di immagine. La riga laterale diventa profonda e una ciocca ampia attraversa la fronte, lasciando scoperta una parte del viso e modificandone immediatamente le proporzioni. Il riferimento ai primi anni Duemila è evidente, ma oggi quella linea ritorna liberata dagli eccessi dell’epoca, più essenziale e decisamente contemporanea.


L’interesse sta proprio nella semplicità del gesto. Spostare la riga può bastare a cambiare il rapporto tra capelli e volto senza intervenire sul taglio. Sulle lunghezze importanti l’effetto è più morbido, sui capelli medi più netto, ma in entrambi i casi ciò che conta è la naturalezza con cui il segno viene portato. 


Il beauty di Connection suggerisce quindi un inverno fatto di sfumature più fredde, pelle lasciata viva, bocca dai toni morbidi e una riga laterale capace di dare subito un’altra presenza al viso. Indicazioni da interpretare, non da replicare alla lettera, scegliendo ciò che appartiene davvero al proprio modo di essere.